Ebrei non giudei

Pubblicato il 9 maggio 2026

Shavuot, Pentecoste sul Monte Garizim.

I Samaritani sono spesso definiti “ebrei”, ma sarebbe più preciso dire: israeliti, non giudei.

Sono una piccolissima comunità molto antica, custode di una tradizione biblica parallela a quella ebraica rabbinica. Hanno la Torah, celebrano Shavuot, la festa delle Settimane, ma il loro centro sacro non è Gerusalemme ma il monte Garizim, presso Sichem/Nablus.

Per questo questa immagine è così potente: uomini vestiti di bianco, rotoli della Torah, preghiera sul monte. Memoria viva di Israele prima che la storia prendesse una sola forma dominante ossia quella del giudaismo.

E qui si capisce meglio anche il dialogo tra Gesù e la Samaritana: “I nostri padri hanno adorato su questo monte; voi invece dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare”. Non era una domanda generica. Era la ferita antica tra Garizim e Sion.

La Samaria a Nord, accanto alla Giudea conserva ciò che rimase del Regno di Israele dopo la conquista assira nel 722 aC. Un rimasuglio di popolazione, di israeliti, senza guida e struttura statale o religiosa. Si riorganizzò autonomamente conservando la propria identità e la Legge. Gerusalemme era a Sud, parte di un’entità statale diversa, il Regno di Giuda nel quel c’erano le tribù rimaste: Giuda, Beniamino e la tribù sacerdotale di Levi.

Da li a poco anche il Regno di Giuda verrà conquistato e la popolazione deportata. Anche li rimasero poveri e diseredati fino a quando Dario, il re di Persia non permetterà agli eredi di Giuda, Beniamino e Levi di tornare in Giudea e ricostruire struttura amministrativa, sociale e religiosa con Esdra e Neemia, alla fine del VI sec. aC.

Gli ebrei del Nord, dalla Samaria, proposero di aiutare alla ricostruzione del Tempio di Davide – Salomone ma i giudei rifiutarono. Era un’occasione per ricostruire un’unità tra le famiglie discendenti di Giacobbe. I giudei si chiusero e la ferita rimase.

A questa popolazione rifiutata rimasero le tradizioni più antiche e quindi il monte di Garizim, uno dei tanti colli antichi nei quali si officiava il culto a YHWH prima della costruzione del Tempio a Gerusalemme.

Questo però è uno dei tanti segni, delle tante presenze che mostrano quanto il racconto biblico sia fondato su basi storiche e quanto il racconto dell’ebraismo e del popolo ebraico siano coerenti con la storia e la sua continuità fin ora.

Tornando al racconto evangelico della Samaritana Gesù le dice convintamente, pur essendo lui di origine della Galilea, più a Nord della Samaria, le dice Gesù da giudeo: “la salvezza viene dai Giudei!”. E così è!


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